.
Annunci online

  ValMadlene
 
Diario
 


 “ E’ peccato mortale non ridere ogni volta che è possibile”
(S. Alfonso Liguori)

Per contattarmi/scrivermi: valeriabiotti@gmail.com





Sto leggendo


"Casino Totale"
Jean-Claude Izzo


Ho 'appena' finito di leggere


"L'eleganza del riccio"
Barbery Muriel (Bah!)



"L'ironia: la contraddizione consentita"
Marina Mizzau



"La retorica antica"
Roland Barthes



"Questa storia"
Alessandro Baricco



"Quando Teresa si arrabbiò con Dio"
Alejandro Jodorowsky


"City"
Alessandro Baricco



"La prosivendola"
Daniel Pennac


"Castelli di Rabbia"
Alessandro Baricco


"Nel nome del porco"
Pablo Tusset


"L'uccello che girava le viti del mondo"
Murakami Haruki



"L'animale morente"
Philip Roth



"Prima che tu dica Pronto"
Italo Calvino



"**********"
R: un caro amico che scrive da Dio


"La vita agra"
Luciano Bianciardi


"Assassinio all'università"
Thomas Kyd


"Il sapore perfetto"
J. ManuelFajardo



"Come Dio comanda"
N. Ammaniti



"Strisciava sulla sabbia"
Hal Clement


"La torre nera vol.1:
L'ultimo cavaliere"
Stephen King



"Le mille e una morte"
J.T.McIntosh



"Lolita"
Vladimir Nabokov


"La misura del mondo"
Daniel Kehelmann



"La variante di Luneburg"
Paolo Mauresig


"La confraternita dell'uva"
John Fante



"La città che dimenticò di respirare"
Harvey Kemmeth J. (Bah!)



"Niente di vero tranne gli occhi"
Giorgio Faletti (Bah!)


"Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio"
Amara Lakhous



"Io uccido"
Giorgio Faletti (Bah!)


"Il maestro e Margherita"
Michail Bulgakov (*****)



"La montagna dell'anima"
Gao Xingjiang



"Almost blue"
Carlo Lucarelli


"Tropico del Cancro"
Henry Miller


"Achille piè veloce"
Stefano Benni



"I pilastri della terra"
Ken Follet


"La incredibile e triste storia
 della candida Erendera e
 della sua nonna snaturata"
Gabriel Garzia Marquez


"La sottile linea scura"
Joe R. Lansdale


"Fango"
Ammaniti


"La morte di Ivan Il'ic"
Tolstoj



"Cani neri"
Ian McEwan



"Quattro amici"
David Trueba


"Il gioco di Ender"
Orson Scott Card


 


"Monopoli"
Giovanni Floris



"La struttura assente
- la ricerca semiotica e
 il metodo strutturale"
Umberto Eco


"Rapida scende la notte
 - capire il suicidio"
Kay Redfield Jamison


"L'ombra del vento"
Carlos Ruiz Zafòn


"Harry Potter e il
principe mezzosangue"
Joanne K. Rowling


"Il vestito nero di Odelia"
Alon Altaras

 


26 giugno 2004

Oggi me la prendo con... "vanity Fair"

Pomeriggio casalingo. Dopo aver passato un’ora a raccogliere un’ indefinita marea nerastra che faceva gorgogliante mostra di sé dall’oscuro pozzetto che, sommo mistero d’ogni stanza da bagno,ne anima gli oscuri meandri, ho impugnato fiera la copia di Vanity Fair la cui copertina  mi ammiccava tramite l’occhio intrigante di Sting da giorni.
Ebbene si: l’ho fatto. Ho regolarmente acquistato una copia di un settimanale femminile. Non potendo aspettare che la ricrescita dei colpi di sole mi conducesse dal parrucchiere, non riuscendo a confidare in una malattia sconosciuta che mi trascinasse nella sala d’aspetto del medico della mutua, ho messo mano al portafogli ed ho compiuto l’insano gesto.
Ho rinunciato all’intervista a Marco Columbro che è stato rapito dagli Alieni, (articolo che mi tentava da un altro giornale non poco), ma almeno scoprirò com’è a letto (stando, poi, a quanto dice lui stesso: quindi “vatte a fidà”) l’uomo le cui sonorità hanno accompagnato la mia infanzia.
Il pubblico deve sapere, libertà di informazione prima di tutto: Sting si immola per noi, si concede ad un giornalista scomodo e beffardo. “Se pensavate di saperne abbastanza di lui, dedicate 7 minuti del vostro tempo a questa intervista e probabilmente vi ricrederete…gli stupefacenti, il sesso tantrico…” – titola Paola Jacobbi.
Donne, non possiamo tirarci indietro.
La battaglia sarà dura: leggere. Si, signore casalinghe, si tratta di leggere e per 7 minuti di fila. Ma ne varrà la pena. Potremo dire di conoscere di più il mondo, potremo dire che oggi finalmente nessuno potrà più ingannarci dietro quell’arietta da bravo ragazzo.
Potremo urlare: "Grazie, Vanity Fair!"
Roba forte, contenuti impegnati: la giornalista non teme di parlare del Viagra, di interrogare la rock star sulla dolorosa separazione dei Police, di ipotizzare un'oscuro patto col diavolo che manterrebbe giovane l'ex front man di uno dei gruppi più adorati di tutti i tempi.
Criosità morbose e timori mi mozzano il respiro. Temo. Temo che dalla prosa incalzante e priva di subordinate (perchè noi non ci facciamo mettere sotto da nessuno), che sfila davanti ai miei occhi e sfida i miei ricordi di adolescente, emerga un'immagine nuova del mio brillante idolo rock.
Così è. Nei tre minuti in cui tali pagine rapiscono la mia attenzione, scopro tutto quello che non avrei mai sospettato, non avrei mai voluto immaginare, ancora adesso non riesco a realizzare.
No, Vanity Fair, non è vero, non ci credo. Menti, menti per scandalizzarci, per vendere due copie in più approfittando del gusto morboso che ci spinge a cercare il marcio in fondo alla limpidezza di un personaggio carismatico, coerente, coraggioso.
Sting è innamorato di sua moglie da vent'anni, ogni tanto si fa una canna, è contrario al fumo ed ai vizi. Sting ogni mattina fa 2 ore di Yoga anche quando non gli va, è un padre accondiscendente, presente ed orgoglioso. Sting fa volontariato. Sting è perfetto.
"Vaity Fair: credevo, e invece..."


Che dire: credevo c'avrei messo 7 minuti a leggere tali banalità insulse, e invece me ne avanzano 4. Alla centrifuga, colonna sonora del mio pomeriggio di letture impegnate, servono ancora tutti. Non c'è un bell'articolo sulla crisi in Medioriente da 3-4 minuti?
 



 




permalink | inviato da il 26/6/2004 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (39) | Versione per la stampa

sfoglia            luglio
 

 rubriche

Diario
"STORIE"
Battute volanti
Oggi me la prendo con...
Idiomatica

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

- Novamag: Il reality carcerario che non vedrete mai in tv
- Oggi me la prendo con...Vanity Fair
- The Village: storia d'amore o subdola propaganda?
- L'ultimo samurai: Balla coi lupi in salsa di soia
-La partita più noiosa del mondo
-Sodomizzo gatti con mezzi meccanici (Watergate intervista ValMadlene)

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom