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 “ E’ peccato mortale non ridere ogni volta che è possibile”
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"L'eleganza del riccio"
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"L'ironia: la contraddizione consentita"
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"Questa storia"
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Alessandro Baricco



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"Castelli di Rabbia"
Alessandro Baricco


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"**********"
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25 gennaio 2008

Per mamma e papà (in rigoroso ordine alfabetico nonchè di apparizione)

Sono stanca.
E' una vita che non dormo. Una tutta intera.
L'ultima volta che ho riposato ero nella pancia di mia madre.
Lei dormiva e io non la volevo disturbare.
In effetti, però, non è che proprio dormissi: facevo finta.
Così lei poteva farlo senza preoccuparsi dei miei pensieri.
I pensieri ti tengono sveglia. Le incognite ancora di più.
E al buio l'incognita è totale. Se fossi stata fuori, avrei avuto un sacco di luce; allora si che avrei dormito!
Non capisco perchè mamma spegnesse la luce prima di andare a letto.
Diceva a papà "Pino, spegni la luce" e poi si metteva a dormire.
Forse lo faceva per sentirsi simile a me: per empatia.
Per dirmi che mi amava già e che avrebbe condiviso con me ogni mio stato d'animo.
Non potevo certo svegliarla, a quel punto.
Se avessi avuto qualcosa da fare, per esempio da leggere, il tempo sarebbe passato più veloce.
Non avrei dormito ugualmente, ma almeno avrei percorso chilometri e vite, anche così zitta e ferma.
Perchè lo spermatozoo di papà non è partito con un libro in valigia? Papà legge sempre, è proprio strano che non ne avesse uno con sè. Uno di fantascienza.
Forse era uscito di corsa. E a quel punto, volendo essere certo di arrivare per primo, non è più tornato indietro a prendere nulla.
Niente da sindacare, per carità. Ci mancherebbe pure.
Però così mi ha lasciata sola con i miei pensieri.
A fare i conti con i respiri della mamma ed il peso rassicurante della sua mano che le accarezzava la pancia e, già che c'era, la mia testa.
Piccole coccole rubate, mi dicevo: mi metto qui sotto e me ne prendo uno strato sottile anch'io.
Una, due, tre... ...
Forse nella pancia della mia mamma si dormiva davvero, invece. E col sorriso.
Forse, allora, per chiudere gli occhi e riposare, oggi, devo solo confidare in una carezza d'amore incondizionato.

Mamma, Papà, vi voglio un gran bene.

Val




permalink | inviato da ValMadlene il 25/1/2008 alle 19:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

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